La stagione autunnale è già in svolgimento, pertanto eccoci a fare un po' di ordine: di seguito troverete curiosità e i più recenti trailer relativi a serie TV, streaming e film al debutto.

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Curiosità:
Curiosità:
La storia di una canzone leggendaria
Esce a Natale in Giappone il film che Toho e il regista Takahisa Zeze dedicano a una canzone e a un trio entrati nella leggenda del panorama musicale nipponico, e non solo.
La canzone “Ue wo Muite Arukou” interpretata dal compianto Kyu Sakamoto giunge infatti anche negli Stati Uniti nel 1963 con un titolo curioso e del tutto slegato a quello originale o al testo della melodia, ovvero “Sukiyaki”.
Ricordiamo che il sukiyaki è un piatto caldo di carne di manzo, ed è stato scelto come titolo dagli americani semplicemente perché era breve e riconoscibile, suonava bene e decisamente giapponese al pubblico statunitense.
La canzone domina la classifica Billboard per tre settimane consecutive: è al contempo un record e una primissima volta per una canzone giapponese.
Con oltre 13 milioni di copie vendute globalmente, essa diventa anche uno dei singoli più venduti al mondo di tutti i tempi.
La si può udire anche nel film La collina dei Papaveri dello Studio Ghibli, oltre che in diverse altre versioni coverizzate da numerosi artisti nel mondo.
Nel film vi è Jun'ichi Okada nel ruolo del pianista jazz Hachidai Nakamura; il kanji di 'hachi' nel suo nome è il medesimo del numero "8".
Accanto a lui Taiga Nakano, che interpreta il cantante Kyu Sakamoto, il cui kanji 'Kyu' è il medesimo del numero "9", e Tori Matsuzaka nei panni di Rokusuke Ei; anche in questo caso il nome contiene il kanji 'roku', ovvero "6". Per tali motivi, il trio è passato alla storia come "Trio 689".
Nel cast è presente anche Motoki Ōmori della band Mrs. Green Apple, nel ruolo di Hiro Mizuhara.

Il pianoforte nel film
La madre dell'attore protagonista Okada è una insegnante di pianoforte, e ha sottoposto il figlio a lezioni intensive per prepararlo adeguatamente al ruolo.
Le musiche del film sono curate dal compositore Taisei Iwasaki (Belle) e dal pianista jazz Masaki Hayashi.
Curiosità:

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Extraordinary Attorney Minami - legal, slice-of-life, sentimentale, autismo, protagonista atipica - drama (19 ottobre 2027, Giappone) - Netflix
Curiosità:
- si tratta del remake giapponese della nota serie sudcoreana Avvocata Woo del 2022, anch'essa disponibile su Netflix;
- nel ruolo della protagonista vi è Mana Ashida, la futura Maomao de Il monologo della speziale; accanto a lei anche Fumiya Takahashi e Akihiro Kakuta;
Teaser Trailer
La brillante avvocata Minami Minamida è una donna nello spettro autistico che affronta sfide dentro e fuori il tribunale; laureatasi col massimo dei voti alla facoltà di legge dell'Università di Tokyo e all'esame nazionale, inizia a scontrarsi col pregiudizio sociale quando cerca lavoro presso uno studio. Finché la società di consulenza legale Hirokawa Howard non l'assume.
All'improvviso (Soudain / All of a Sudden - drammatico, incontro tra diverse culture, malattia terminale (19 giugno 2026, Francia-Giappone) - prossimamente nei cinema italiani
Curiosità:
- Scritto e diretto da Ryusuke Hamaguchi, acclamato regista di Il male non esiste;
- si tratta del primo film in lingua francese del regista;
- l'opera è ispirato alla raccolta di lettere "Kyūni guai ga waruku naru" ("You and I – The Illness Suddenly Get Worse") di Makiko Miyano e Maho Isono;
- il film arriverà nei cinema italiani il 4 febbraio 2027 per Teodora Film e Tucker Film.
Trailer completo
Marie-Lou Fontaine, direttrice di una casa di riposo nella periferia di Parigi, sfida le convenzioni adottando il metodo "Humanitude", nonostante la resistenza del suo team. L'incontro con Mari Morisaki, una drammaturga giapponese malata terminale, le cambia la vita. Insieme trasformano la struttura in un simbolo di resistenza e umanità contro i limiti del sistema.
SUKIYAKI - Ue wo muite arukou - musica, mondo dello spettacolo, boom economico, protagonista geniale, drammatico - film (25 dicembre 2026, Giappone)
La storia di una canzone leggendaria
Esce a Natale in Giappone il film che Toho e il regista Takahisa Zeze dedicano a una canzone e a un trio entrati nella leggenda del panorama musicale nipponico, e non solo.
La canzone “Ue wo Muite Arukou” interpretata dal compianto Kyu Sakamoto giunge infatti anche negli Stati Uniti nel 1963 con un titolo curioso e del tutto slegato a quello originale o al testo della melodia, ovvero “Sukiyaki”.
Ricordiamo che il sukiyaki è un piatto caldo di carne di manzo, ed è stato scelto come titolo dagli americani semplicemente perché era breve e riconoscibile, suonava bene e decisamente giapponese al pubblico statunitense.
La canzone domina la classifica Billboard per tre settimane consecutive: è al contempo un record e una primissima volta per una canzone giapponese.
Con oltre 13 milioni di copie vendute globalmente, essa diventa anche uno dei singoli più venduti al mondo di tutti i tempi.
La si può udire anche nel film La collina dei Papaveri dello Studio Ghibli, oltre che in diverse altre versioni coverizzate da numerosi artisti nel mondo.
Teaser Trailer 3
I giochi di parole del Trio 689Nel film vi è Jun'ichi Okada nel ruolo del pianista jazz Hachidai Nakamura; il kanji di 'hachi' nel suo nome è il medesimo del numero "8".
Accanto a lui Taiga Nakano, che interpreta il cantante Kyu Sakamoto, il cui kanji 'Kyu' è il medesimo del numero "9", e Tori Matsuzaka nei panni di Rokusuke Ei; anche in questo caso il nome contiene il kanji 'roku', ovvero "6". Per tali motivi, il trio è passato alla storia come "Trio 689".
Nel cast è presente anche Motoki Ōmori della band Mrs. Green Apple, nel ruolo di Hiro Mizuhara.

Il pianoforte nel film
La madre dell'attore protagonista Okada è una insegnante di pianoforte, e ha sottoposto il figlio a lezioni intensive per prepararlo adeguatamente al ruolo.
Le musiche del film sono curate dal compositore Taisei Iwasaki (Belle) e dal pianista jazz Masaki Hayashi.
La storia è ambientata durante il periodo del boom economico nipponico, e segue le vicende del trio noto come "689": il compositore Hachidai Nakamura, il paroliere Rokusuke Ei e il cantante Kyu Sakamoto portano avanti un connubio di amicizia, giovinezza e ambizioni che culmina nella creazione di una canzone capace di affascinare il mondo intero.
Hachidai è un pianista jazz e compositore geniale, noto per melodie come “Tomorrow is Another Day” e la “Shounen Theme Song” e formatosi dopo aver conosciuto la guerra.
Hachidai è un pianista jazz e compositore geniale, noto per melodie come “Tomorrow is Another Day” e la “Shounen Theme Song” e formatosi dopo aver conosciuto la guerra.
Happy List - drammatico, assistenza sociale, malattia mentale - film (5 febbraio 2027, Giappone)
Curiosità:
- scritto e diretto da Bunji Sotoyama, il film vede per protagonisti i bravi Hiroshi Abe e Ren Nagase;
- il film si basa su una storia originale nata da approfondite ricerche e interviste sulle reali condizioni del ricovero psichiatrico a lungo termine in Giappone.
Teaser Trailer
Questa è la storia di due uomini che cercano di ricominciare la propria vita stilando insieme una "Happy List", ovvero un elenco di cose che desiderano realizzare. I protagonisti sono Taro Egawa, un uomo di 59 anni che si sta reinserendo nella società dopo quarant'anni di ricovero in una struttura psichiatrica, e Kōta Misaki, un giovane di 24 anni impiegato nel dipartimento di assistenza sociale di un ufficio distrettuale. Nonostante la differenza di età e le diverse condizioni di vita, la lista dei desideri crea un legame tra loro, rimettendo in moto le loro esistenze finora in stallo.







Continuo a incrociare le dita per Sukiyaki e aggiungo alla lista dei desideri anche Happy List.
Fatto curioso, ma oeserei dire triste: a meno di cambiamenti all'ultimo, il titolo dell'edizione italiana sembra essere Avvocata Woo, ossia lo stesso dell'edizione originale coreana. Non ci sarebbe niente di male in ciò, se non fosse che nella versione giapponese non c'è alcuna Avvocata Woo (Woo Young-woo), dato che, essendo il Giappone, la protagonista è ovviamente giapponese e con nome giapponese, Minami Minamida. Mi sa tanto che chi ha deciso ciò non ha minimamente prestato attenzione alla cosa, sapeva solo che era un remake e così a proceduto. Bho...
Non certo perché il drama coreano non mi stesse piacendo (anzi, poi già solo la sigla è un piccolo gioiellino ♥), ma perché tendenzialmente io e i drama sugli avvocati di norma abitiamo su pianeti diversi. Credo di averne completato solo uno, e ho resistito perché era un BL.
Tuttavia la versione giappa di Woo/Minamida parrebbe promettere bene: dal gioco di parole sul nome (ottimo!) al cast (benissimo!), al concept grafico delle balenine (benissimissimo!) e sino al trailer (bella impressione davvero).
Anch'io non vorrei un "drama fotocopia", ma a questo punto non saprei bene nemmeno io cosa aspettarmi o cosa 'pretendere'. Di certo la Ashida e Fumiya Takahashi sanno il fatto loro, vedremo...
Sono comunque curiosa di vedere come sarà questo remake giapponese. E ora che so che l'attrice è la stessa che farà Maomao nel live action del Monologo della speziale, voglio proprio vederla in azione.
Il "pro" del remake giapponese è che gli attori protagonisti, nelle locandine promozionali, sembrano essere più carucci di quelli coreani.
Anche io non sono fan delle serie sugli avvocati. Ne avevo iniziata una coreana con uno shinigami fighissimo sulla stregua di "Lucifer" che però ho abbandonato perché aveva attori bellissimi ma trama monotona... e il famosissimo e vintage "Ally McBeal" mi spingeva a cercare il telecomando il più velocemente possibile per cambiare canale.
Quella di Next Stop Live Action (logo che si individua facilmente in tutte le copertine di anteprima della rubrica) è un contenitore a cadenza di solito settimanale: proprio in qualità di rubrica, essa propone sempre approfondimenti multi-titolo, di solito raggruppate per nodi tematici.
Per ragioni di spazio / numero caratteri e di ricerca Google, il nome della rubrica non è più presente nei titoli, e per lo stesso motivo i titoli presentano oramai solo uno dei titoli contenuti.
Ma proprio perché si tratta di una rubrica, invito a seguirla con costanza a prescindere dal titolo o dalla copertina proposte, proprio perché come tu stesso hai indicato, a priori non si può sapere che belle sorprese vi si potranno trovare all'interno
Non credo di aver mai affermato il contrario, e anzi mi è sempre piaciuto farmi sorprendere in questo senso. Adoro Slam Dunk (in ogni forma) pur non amando gli spokon, Kenshin è il mio manga preferito pur non amando i battle shonen e guardo curiosa drama e film mystery / thriller pur se di quel genere i manga non li leggo perché come 'veicolo' preferisco la versione dal vivo (o il romanzo) anziché in fumetto. E per quanto riguarda le storie di avvocati, sono una fan della prima ora di JAG - Avvocati in divisa, di cui ho visto tutte le puntate dall'inizio alla fine (alcune, persino più volte).
Riassumendo, so che i legal drama sono molto apprezzati e c'è un parco ampio di titoli in merito; se avessi tempo infinito di certo non disdegnerei nemmeno questi, ma dovendo scegliere, mi avvicino in primis ai titoli che più mi incuriosiscono per tanti motivi, e devo per forza di cose accantonare quelli che meno mi danno soddisfazione.
Come accennavo, Avvocata Woo mi piaceva in alcune cose, non mi piaceva su altre; ciononostante la trovavo una visione abbastanza piacevole, mi sarebbe piaciuto proseguirla, ma in un momento di "affollamento titoli" l'ho interrotta, sempre con la speranza di riprenderla un giorno (assieme ai tanti altri millemila sospesi che nel tempo ho accumulato, non certo per volontà), ma chissà...
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